La luce dei loro occhi

24 Settembre 2019

La luce dei loro occhi, grandi, luminosi, sbalorditi, carichi di sogni e di privazioni è tutta nelle foto scattate a Bujumbura, in Burundi, da Virginia Martina, vicepresidente e tesoriera dell’Associazione “Chiara Luce”. Un breve soggiorno con Tina D’Oronzo in quell’Africa. Ed è amore a prima vista.

Poi il miracolo di Chiara si compie quando un centinaio di persone, alcune delle quali estranee all’Associazione, si emozionano davanti alle immagini e alle storie che ognuna di esse racconta. E la visita alla mostra con aperitivo solidale diventa comunanza di affetti, fratellanza d’intenti, condivisione gioiosa mentre storie, storia, culture, colori della pelle, povertà (mai miserie) di mezzi e ricchezza d’intenti si incontrano, dialogano, si raccontano. Con una narrazione estranea agli stereotipi, ai buonismi di facciata, alle strumentalizzazioni di ogni tipo.

L’immagine rimandata dalla foto è uscita così da se stessa, ci è venuta incontro, è diventata parte di noi. Quei volti, quei paesaggi, quei colori, quella quotidianità povera ma carica di dignità ci sono entrati nell’anima. E abbiamo guardato, abbiamo visto “con la Luce dei loro occhi”. Con, insieme, per mezzo della Luce che spiega la maiuscola del titolo della mostra nella presenza di Chiara, la beata Chiara Luce Badano, ragazza di oggi, eroica nel patire perché innamorata della Croce che tutti ha salvato.

L’occhio fotografico ha catturato sguardi, luoghi, gesti, atmosfere di un mondo dove Chiara Luce è già presente e genera vita. Nel centro di accoglienza per minori di Bujumbura sono seguiti 178 ragazzi e bambini con le loro famiglie. Istruzione, cibo, avvio ai mestieri sono altrettanti gradini verso la meta della libertà dalle schiavitù del bisogno. Ce lo hanno raccontato in collegamento Skype i responsabili del Centro. Grati per la nostra presenza. E al buio perché la luce (quella con la minuscola) è un lusso.

L’evento si è svolto sabato 21 settembre a Guagnano, presso la cantina Moros di Claudio Quarta. Le foto in mostra hanno dialogato con la storia raccontata dai preziosi reperti archeologici esposti nelle piccole teche appese alle pareti dei sotterranei della cantina.

Tra i protagonisti della serata i giovani ospiti della Comunità “Chiara Luce” di Lecce, sempre pronti e felici di partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà e fratellanza che l’Associazione porta avanti.

“A volte succede che nascano delle sintonie particolari e ti ritrovi a condividere valori, sensibilità e sogni. Come quello di provare a lasciare una traccia utile nel mondo”, ha scritto Alessandra Quarta sui social, mettendo a nudo l’anima della manifestazione. Quella traccia hanno voluto lasciarla anche Antonio e Martina, due bimbi che hanno venduto alcuni loro giocattoli e hanno pescato nel salvadanaio per dare una mano ai loro piccoli amici, così lontani e così vicini. Quei soldi sono il cuore dell’intera serata, nel corso della quale ogni ospite ha dato il proprio contributo libero in denaro. L’intera cifra raccolta sarà destinata alla realizzazione del progetto di adeguamento del Centro di Bujumbura.

Un ponte d’amore che collega il Salento al Burundi.

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Di seguito alcuni feedback della serata:

Una serata meravigliosa. Tanti, tanto amore, tanto entusiasmo. E strepitose le foto di Virginia. Incantevole la cantina che ci ha ospitato, carica di cultura e di calore. Insomma bello bello.

 

Una serata col cuore in mano. E con la Luce dei loro occhi

 

Grazie a tutti quelli che sono riusciti a partecipare ed a quelli che hanno potuto seguirci a distanza nel contemplare questa nuova avventura di fraternità universale che la nostra Chiara Luce ci ha voluto offrire mettendo in collegamento la nostra realtà con la comunità Chiara Luce del Burundi.

 

Serata meravigliosa, un incrocio di bello e bene che si rincorrevano tra le foto e i cunicoli della cantina. Sorprendente e tangibile la generosità di quanti hanno reso possibile un evento che ha bruciato le distanze e unito le storie.

 

Complimenti a tutti soprattutto a chi ha organizzato tutto. certamente messaggio universale attualissimo.

 

Buonasera a tutti. Ieri abbiamo vissuto un tripudio di emozioni.
La fraternità universale è possibile, e dobbiamo crederci sempre di più.
Grazie a tutti.

 

Un ponte di fraternità è nato da quando siete venute in Burundi e continua … Continuiamo a accendere questo fuoco d’amore ovunque!😉🤩😇

 

Bellissime le foto…la struttura… E le persone presenti… Emozionante… Mille grazie…

 


Questo è quanto Casobu ha scritto sulla sua pagina Facebook in riferimento al collegamento avuto con noi durante la serata:
https://www.facebook.com/200939377112998/posts/551371112069821/


 

Questa di seguito è l’email che è arrivata dal Burundi:
Dear Virginia,
Warm greetings from your brothers and sisters from CASOBU!
I am just writing to extend my personal appreciations and those from Executive board of CASOBU for the initiative you are undertaking with other volunteers from your Region to present CASOBU and its achiements in supporting the poor in the restoration of his dignity as a human being created in and by God’s love;

When we heard about this initiave in the Executive Board of CASOBU, we were so much excited and wanted to extend our deep appreciations and all our encouragement; We pray that the event can be very successful and can be a good start towards our partnership in the search of the dignity restoration of the persons in greater needs in Burundi.
This also remind us the best moment we spent together in Burundi during your recent visit and this is a great fruit from your visit.

We are available for any support you may need from CASOBU in the success of this initiative;
Kindly extend all our greetings and kindest regards to all volunteers you are working with in this initiative!

Many blessings!

Christian,
Legal Representative

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